Problemi delle basse vie urinarie in cani e gatti
Le patologie che colpiscono la parte inferiore dell’apparato urinario, note come LUTD (Lower Urinary Tract Disease), sono comuni in cani e gatti e comprendono un ampio spettro di disturbi che interessano soprattutto la vescica. Queste condizioni possono derivare da infezioni, calcoli, traumi, ostruzioni, neoplasie, disfunzioni metaboliche e persino fattori emotivi come lo stress.
La cistite idiopatica del gatto
Nei gatti una forma molto diffusa di infiammazione urinaria è la cistite idiopatica, spesso innescata da situazioni stressanti, come cambiamenti ambientali, convivenza conflittuale o mancanza di stimoli. Nonostante non abbia una causa batterica riconoscibile, provoca grande disagio e dolore.
La cistite nel cane
Nei cani la causa più frequente è un’infezione batterica, soprattutto da E. coli, che può raggiungere la vescica risalendo dall’uretra o da altri organi vicini. È più comune nelle femmine a causa della conformazione anatomica.
Si parla di cistite: Sporadica: meno di 3 episodi all’anno. Ricorrente: 3 o più episodi in un anno, o due o più in sei mesi. Questa distinzione guida la scelta terapeutica da parte del veterinario.
Riconoscere la cistite: segnali da osservare
- Minzione frequente e scarsa
- Urina torbida o con sangue
- Dolore durante la minzione
- Irrequietezza e perdita di controllo
- Leccamento eccessivo della zona genitale
Diagnosi e trattamento
La diagnosi si basa su:
- analisi delle urine
- esame chimico
- sedimento
- urinocoltura
esami strumentali
- ecografie
- radiografie
Analisi delle urine: uno strumento diagnostico fondamentale
L’esame delle urine consente di distinguere tra le varie forme di cistite e di impostare una terapia mirata. I cristalli urinari, se presenti, possono indicare squilibri del pH urinario, legati spesso alla dieta.
Tra i più comuni: struvite, ossalati di calcio, urati.
Trattamento della cistite
Il trattamento della cistite varia in base alla causa sottostante, alla specie e alla gravità del quadro clinico.
Terapia antibiotica
In caso di cistite batterica, viene prescritto un antibiotico specifico dopo l’antibiogramma, per evitare resistenze e garantire l’efficacia del trattamento.
Aumento dell’idratazione
Stimolare l’assunzione di acqua aiuta a diluire l’urina, facilitare la minzione e ridurre l’infiammazione vescicale.
Modifiche alimentari
In presenza di cristalli urinari o calcoli può essere prescritta una dieta specifica per modificare il pH urinario e prevenire la formazione di nuovi depositi.
Gestione dello stress
Soprattutto nei gatti con cistite idiopatica è essenziale ridurre lo stress ambientale: arricchimento ambientale, routine prevedibili, feromoni sintetici e integratori calmanti.
Farmaci antinfiammatori o antidolorifici
Nei casi più gravi (es. ostruzioni o infezioni ricorrenti), può essere necessario il ricovero con terapia endovenosa, cateterismo o interventi chirurgici.
Complicazioni possibili
Se non trattata tempestivamente o in modo corretto, la cistite può portare a serie complicazioni:
- Ostruzione urinaria: può diventare un’emergenza veterinaria per il rischio di danni renali o rottura della vescica.
- Infezioni ascendenti
- Urolitiasi: cristalli persistenti possono aggregarsi formando calcoli che causano dolore, ostruzioni o necessità chirurgica.
- Cistite cronica
- Incontinenza urinaria
Conclusioni
La corretta identificazione della causa della cistite è fondamentale per impostare un trattamento mirato ed efficace.
Una diagnosi accurata, basata su anamnesi, esame clinico e test diagnostici appropriati, permette non solo la risoluzione del singolo episodio, ma anche la prevenzione delle recidive.
Un monitoraggio regolare e un follow-up attento sono indispensabili per intercettare tempestivamente eventuali complicazioni o recidive, garantendo il benessere a lungo termine dell’animale.
